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7 ottobre 2009
Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro
La Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, lanciata in Italia il 5 ottobre 2009 (vedere evento) sulla scia del successo delle iniziative francese e tedesca (vedere Riferimento alle altre Carte della Diversità europee), è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.Realizzare un ambiente di lavoro che assicuri a tutti pari opportunità e il riconoscimento di potenziale e competenze individuali, non rappresenta soltanto un atto di equità e coesione sociale, ma contribuisce anche alla competitività e al successo dell’impresa (vedere benefici di adesione alla Carta).La Carta fornisce un quadro di riferimento valoriale per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione, contenendo non prescrizioni dettagliate ma pochi impegni programmatici basati su principi ed elementi chiave di efficaci programmi di cambiamento, sperimentati con successo dalle imprese impegnate da più tempo in materia (vedere Esempi di Buone Pratiche).La sua attuazione nel contesto aziendale e la definizione delle relative priorità è lasciata alle imprese aderenti, in funzione della loro situazione ed eventuali programmi già realizzati.Guidare con l’esempio è un elemento essenziale per il successo delle Carte, di conseguenza la imprese che abbiano realizzato iniziative e pratiche innovative sono invitate a segnalarle alla Segreteria organizzativa, che provvederà a valorizzarle sul sito. Inoltre la compilazione dello Strumento di auto-valutazione, oltre a servire internamente a monitorare i progressi, consentirà di fornire un rapporto annuale sulla Carta consolidando tutti i contributi ricevuti.L’iniziativa italiana della Carta viene portata avanti sulla base di una ampio consenso nel mondo delle imprese e delle istituzioni pubbliche (vedere Comitato Promotore della Carta)Category: Istituzioni, Lavoro, mamma curiosaTag:carta pari opportunità, conciliazione, donne, Lavoro | Commenti (0)
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6 ottobre 2009
Niente di nuovo sotto il sole nell’articolo del Corriere, o forse si
Per una volta “la logica di mercato” prevale su discriminazioni e pregiudizi nei confronti del lavoro femminile e non è solo una questione di salari più bassi. A che prezzo! Le donne difendono il posto di lavoro meglio degli uomini, l’occupazione femminile è calata solo dello 0,7% a fronte di un calo del 2,2% di quella maschile, ma solo perché le donne sono disposte ad una maggiore flessibilità che si traduce in lavori meno qualificati e ovviamente meno retribuiti (il part time infatti è pressoché inesistente tra i dirigenti).
Senza poi pensare al nostro Sud dove, dai dati Istat si evince che invece le donne vengono semplicemente espulse dal mercato del lavoro e non risulta “premiante” nemmeno avere delle qualifiche più basse.Nel particolare momento economico che ci troviamo a vivere, questo tipo di flessibilità probabilmente non aiuta a valorizzare i meriti e favorire la conciliazione; e questo purtroppo vale sia per le donne che per gli uomini.
Il mercato del lavoro richiede nuove regole, maggiore flessibilità e non è un caso che i lavori part time siano in forte crescita e le donne siano le prime ad adattarsi.
Sarebbe necessaria una nuova normativa sul lavoro flessibile, con maggiori incentivazioni fiscali che aiutino a far emergere dal sommerso un precariato sempre più diffuso anche su professionalità elevate.
Non solo part time, ma tempi flessibili, banche del tempo, job-sharing tra più lavoratori, telelavoro, oltre ad una “rivoluzione culturale”per cui anche da parte dell’uomo si accettino attività flessibili, invertendo la tradizionale divisione dei ruoli.
Questo migliorerebbe anche la conciliazione consentendo anche ai padri di passare più tempo in famiglia.
Parlando di merito, ancora una volta Manageritalia, propone delle azioni concrete non solo volte a valorizzare le competenze delle persone ma soprattutto a costruire un clima di fiducia nel mondo del lavoro, motivare le risorse, aumentare la produttività delle aziende fornendo così una spinta alla competitività dell’intero Paese.
da Donne Manager manageritalia.it
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17 settembre 2009
Carfagna: «In arrivo un piano per la conciliazione»
“Serve una rivoluzione culturale nelle relazioni tra il mondo del lavoro e quello femminile, una rivoluzione nelle pari opportunità” perché “il maggiore sviluppo economico passa attraverso il maggior coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro”. Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha anticipato questa mattina alcuni punti del piano per la conciliazione vita-lavoro delle donne, al quale sta lavorando con il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi e che sarà pronto “in tempi molto brevi”. Intervenuta in Campidoglio al convegno “Donne e lavoro: i successi delle Pari opportunita”, il Ministro ha ribadito che la partecipazione delle donne al mondo del lavoro “non è solo un fatto di giustizia e di equità sociale. Le donne che lavorano rappresentano un volano per la crescita del paese, soprattutto in questo periodo di crisi”. “Per questo”, ha spiegato Carfagna, “il Governo ha stanziato, attraverso il fondo a disposizione del mio ministero, 40 milioni di euro”: di questi, dieci milioni saranno destinati al finanziamento di voucher per asili nido e babysitter per le famiglie a basso reddito; albi comunali di badanti e babysitter che, dato il loro ruolo particolarmente delicato, dovranno essere provviste di adeguata professionalità; corsi di formazione per la nuova figura della tagesmutter, che darà vita agli asili nido condominiali già diffusi in Nord Europa. Sarà cura del Ministero del Welfare, invece, promuovere nuove formule di estensione del part time e di flessibilità degli orari di lavoro. “Bisogna invertire la tendenza attuale che vede sempre minor sostegno alle donne che lavorano”, ha concluso il Ministro, a partire dalle piccole e medie imprese, “per innescare la parità nel sistema economico-industriale più importante del Paese”. 15 settembre 2009 http://www.pariopportunita.gov.it
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7 settembre 2009
Imprendium (da www.donne.manageritalia.it)
Segnaliamo questa interessante iniziativa: Innovhub sta cercando imprenditrici di successo che vogliano far conoscere la loro realtà aziendale in Italia e in Europa!
Le imprenditrici che saranno selezionate come “ambasciatrici” daranno testimonianza della realizzazione della loro “business idea” ad altre donne, oltre che al pubblico e alle istituzioni europee.
Le candidature devono essere inviate entro le ore 12.00 del 07 settembre 2009.Potete consultare il bando sul portale IMPRENDIUM su questo link:
http://www.imprendium.it/index.php/it/notizie/accesso-al-credito-finanziamenti-bandi/302-bando-imprenditrici-ambasciatriciCategory: Lavoro, mamma curiosaTag:donne, femminile, impresa, Lavoro | Commenti (0)
