14 dicembre 2009
Per molte donne il momento del rientro al lavoro dopo l’assenza per maternità costituisce una fase delicata e spesso molto faticosa. È difficile conciliare la propria vita di mamma con gli impegni e le scadenze professionali, spesso ci si sente isolate e quasi sopraffatte. In questi momenti è particolarmente importante non sentirsi sole, potersi confrontare con altre donne e poter contare su un sostegno adeguato.
Per questo CNA Forlì-Cesena ha promosso in collaborazione con Ecipar un progetto formativo specificamente dedicato al reinserimento lavorativo dopo il congedo per
maternità, che prenderà l’avvio il prossimo mercoledì. Il tema centrale sarà la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, intesa soprattutto come opportunità per la lavoratrice di ripensare la propria dimensione individuale e quella lavorativa. Si tratta di un lavoro radicale e impegnativo, che mette in discussione tutti gli ambiti della sua vita.
Le parole chiave su cui verteranno gli incontri saranno appunto: ri-pensare, ri-organizzare, ri-motivare, ri-identificarsi. Si parlerà tra le altre cose del valore del supporto della rete familiare e sociale e degli aspetti relativi al riconoscersi nuovamente nel ruolo ricoperto fino ad alcuni mesi prima. Il progetto formativo si svilupperà attraverso tre modalità: ore di laboratorio, incontri con la consulente dott.ssa Rossella Lama e focus di gruppo.
Tratto da : Romagnaoggi.it
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5 ottobre 2009
Bilanci familiari «salvati» da 24 mila mamme. Sangalli: serve più assistenza
MILANO - Le mamme che lavorano «salvano» 24 mila famiglie mi lanesi dalla povertà. E’ questa la conclusione a cui è giunta la Camera di Commercio di Milano con un’indagine sulla situazione delle famiglie di fronte alla crisi. Il rapporto Istat sulle forze di lavoro ha fatto notare nei giorni scorsi che nei primi sei mesi dell’an no a perdere il posto sono sta ti soprattutto gli uomini. E co sì lo stipendio di mogli e com pagne, anche se modesto, non serve più per arrotonda re ma ad acquistare lo stretto necessario. Milano-Italia: quello che succede sotto la Madonnina rappresenta la situazione di tutta la penisola. Tanto che le 24 mila famiglie milanesi so no solo una piccola quota dei 340 mila nuclei sostenuti dal le entrate rosa nel Paese.
Conciliazione difficile - «In questo periodo sono particolarmente necessarie iniziative per consentire la conciliazione tra famiglia e la voro — incoraggia Carlo San galli, presidente della Camera di Commercio di Milano —. Per quanto ci riguarda trami te l’azienda speciale Forma per offriamo alle donne im prenditrici assistenza perso nalizzata, incentivi e forma zione ». La Camera di commer cio introduce il tema della conciliazione a ragion veduta. «Abbiamo intervistato un gruppo di imprenditrici mam me e un gruppo senza figli— raccontano in via Meravigli —. Le prime tagliano le spese per la famiglia molto più del le seconde (14% contro 3,5%). Registriamo anche una gene rale riduzione del ricorso agli aiuti domestici. In particola re, un’imprenditrice intervi stata su dieci torna a fare le pulizie di casa per risparmia re. Le colleghe senza figli, in vece, tagliano sulle collabora zioni domestiche «solo» nel 6 per cento dei casi».
Mariti disoccupati - «Se il discorso vale per le donne che lavorano in pro prio figuriamoci per le dipen denti a basso reddito», si inse risce nel discorso Sabina Guancia, presidente dell’Asso ciazione per la famiglia della Cisl. «Quando il marito operaio è in cassa integrazione entra no in casa circa 400 euro in meno su uno stipendio da 1.200 euro. La busta paga del la moglie diventa cruciale», continua Guancia. E non sem pre il fatto che il marito sia a casa consente di risparmiare sul nido. «I lavori di cura di fatto sono ancora affidati alle donne. Spesso non basta un’emergenza per ribaltare i ruoli», registra Guancia.
Colf disoccupate - All’Associazione per la fami glia arrivano donne straniere in cerca di lavoro come colf, baby sitter o badanti al ritmo di trenta-quaranta al giorno. «Una situazione preoccupan te e finora sconosciuta — commenta la presidente —. Il sospetto è che i numeri conte nuti della sanatoria che si è chiusa il 30 settembre (che consentiva la regolarizzazio ne dei collaboratori domestici in nero,ndr; ) siano dovuti an che alle difficoltà economiche delle famiglie. Molte hanno ri dotto le ore alla colf. Persino le badanti disposte ad assiste re un anziano giorno e notte a casa, fino a ieri richiestissime, cominciano ad avere diffi coltà a trovare lavoro». Mentre si rimettono a stira re e ai fornelli, le donne si fan no anche carico di quote di flessibilità sempre maggiori sul posto di lavoro. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio provinciale del Lavoro, le uni che forme contrattuali in cre scita sono quelle del lavoro a chiamata e dei contratti di col laborazione, più spesso riser vati alle donne. R
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11 settembre 2009
La proposta Easybaby consiste nell’aver individuato un bisogno fortissimo nelle mamme e nell’aver creduto alla valenza sociale di costruire un lavoro a misura di mamma e bambino, con condizioni di acquisto particolari per i prodotti (grazie all’appartenenza al network) e una proposta lavorativa che consentirà, a chi la sottoscriverà, di godersi la propria famiglia senza compromessi e senza i sensi di colpa derivanti da lavori fuori casa. Centinaia le richieste di sottoscrizione già pervenute di mamme in tutta Italia.
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La proposta alle mamme
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Dopo aver sottoscritto un contratto appartenente alla categoria giuridica delle vendite porta a porta, la mamma promoter riceve catalogo, listino, tesserino di riconoscimento e moduli d’ordine ed è libera di promuovere le vendite e raccogliere gli ordini dove e quando ritiene.
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Casi di successo – La Gran Bretagna
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Anche in Gran Bretagna, è partita una rete di mamme che vendono ad altre mamme giocattoli e prodotti di puericultura. Il video per vedere come funziona questa rete è disponibile su http://www.trulymadlybaby.co.uk/
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Gli ideatori
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L’iniziativa è di Lorenza Minola, ex consulente McKinsey già imprenditore di successo nel mondo dell’infanzia (con alle spalle tanti progetti di successo per le principali aziende del settore) e Digital Magics, la digital media company leader del mercato dei contenuti partecipativi presieduta da Enrico Gasperini, fondatore di Inferentia/Full Six - uno dei pochi casi di successo della prima generazione di web economy. Digital Magics rinnova così il proprio impegno nella costruzione di nuovi modelli di comunicazione e social network.
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Risvolti sociali
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Un ruolo importante, quello di Easybaby, in un paese in cui la donna non è facilitata professionalmente, soprattutto se mamma, e in cui abbondano le polemiche sulla mancanza di strutture per l’infanzia e sull’impossibilità per la mamma di rientrare nel mondo lavorativo con il supporto necessario.
“E’ un progetto tanto impegnativo quanto importante a livello sociale: informare le mamme, farle sentire parte di una community, supportarle nelle proprie decisioni e nella vita di tutti i giorni, anche economicamente” dice Lorenza Minola, managing partner di Easybaby Marketing Solutions “Come mamma, imprenditore e consulente, ho concepito Easybaby con l’obiettivo di supportare le mamme, anche economicamente, in tutti i momenti della vita di un bambino”.
Per info www.easybaby.it
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